Reduce dagli incredibili successi del picchiaduro conosciuto come Sor Calibbur, il nostro Poldo ha finito per diventare una creatura mostruosa quando, una volta raggiunto l'ultimo quadro del gioco, si è dovuto scontrare con il boss finale conosciuto da tutti come, appunto, il Sor Calibbur che, essendo un tipo mite ma manesco, non ci ha pensato due volte a sgranarlo di mazzate cacciandogli un bicchiere fra le gengive e sei coltelli tra le nocche (tre per mano), tutti provenienti dalle pregiate cucine dello Zozzone, e infine a saldargli con lo sputo i suoi mutandoni neri in faccia.
Grazie a questo trattamento, ora Poldo è cieco, muto e semi-paraplegico, nonché sordo e alquanto rincoglionito a causa degli sganassoni che ancora gli risuonano fra l'osso frontale e l'osso occipitale, ma dopo aver appreso che i mostri di Dangeons En Dregons solitamente sopperiscono alle loro menomazioni affinando gli altri sensi ha deciso di abbracciare questa nuova professione... solo che a tutt'oggi non è riuscito a trovare un singolo senso che funzioni decentemente.
Nonostante le ovvie difficoltà, comunque, Poldo è un avversario temibile e spietato anche se, per fortuna degli avventurieri che non gli capitano a tiro mentre mena fendenti a casaccio, lo è soprattutto nei confronti di se stesso.
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